Il punto morto, anche detto punto di pareggio, indica la quantità di produzione e di vendita (o il fatturato) che deve essere realizzata per riuscire a coprire tutti i costi (costi fissi e costi variabili). Dal punto morto in avanti l'azienda inizia a guadagnare; prima del punto morto, l'azienda sta perdendo poiché non ha ancora coperto i costi; nel punto morto esatto, l'azienda non perde e non guadagna ma copre i costi.
Il punto morto viene anche chiamato soglia di redditività, o anche break-even-point.

A livello di conto economico, si presentano tre possibilità:

Prima possibilità
Il totale dei costi è superiore al totale dei ricavi: in questo caso, l'esercizio chiude con una perdita:

Seconda possibilità
Il totale dei costi è inferiore al totale dei ricavi: in questo caso, l'esercizio chiude con un utile:

Terza possibilità
Il totale dei costi è uguale al totale dei ricavi: in questo caso, l'esercizio chiude in pareggio: non vi è utile ma nemmeno perdita. È stato raggiunto il punto morto:

 

 

I costi fissi ed i costi variabili

Un'azienda, per poter generare dei ricavi, genera dei costi che possono essere fissi o variabili.

L'ammontare dei costi fissi e dei costi variabili è importante per il calcolo dell'esercizio: chi non presta attenzione a questi dati potrà avere brutte sorprese!

 

 

Calcolo del punto morto

Nell'esempio che segue si potrà constatare il momento in cui il totale dei ricavi corrisponde al totale dei costi, ossia il raggiungimento del punto morto.
Il punto morto è un indicatore importante per qualsiasi azienda al fine di stabilire gli obiettivi commerciali da raggiungere per non incorrere in una perdita.

Antonella Rossi importa dall'Asia un tè per CHF 3.00 la confezione (Primo costo). Il tè viene venduto in Svizzera a CHF 5.00 la confezione.
I costi fissi (soprattutto per il personale e l'affitto) ammontano a CHF 100'000.00 l'anno.
L'utile lordo su ogni confezione di tè ammonta a CHF:

 

 

Soluzione 1 (Tabella)

Il problema può essere rappresentato mediante una tabella e verificare la situazione in funzione dei pezzi venduti:

La tabella mostra che il punto morto viene raggiunto con una cifra d'affari valutata in denaro di CHF 250'000.00, rispettivamente valutata in quantità di 50'000 confezioni.

La colonna dell'Utile netto indica in modo decrescente la perdita; in seguito la situazione di equilibrio fra costi e ricari (PUNTO MORTO con utile netto 0); quindi l'aumento dell'utile netto con l'aumento dei pezzi venduti.

 

 

Soluzione 2 (Grafico)

 

 

Soluzione 3 (Calcolo commerciale)


Il punto morto corrisponde, a pezzi 50'000 che, se venduti a CHF 5.00 il pezzo, corrispondono a una cifra d'affari di CHF 250'000.

 

 

Soluzione 4 (Calcolo matematico)

In questo caso si fa riferimento alle equazioni. Alla quantità cercata viene dato il valore x.

Il punto morto corrisponde, a pezzi 50'000 che, se venduti a CHF 5.00 il pezzo, corrispondono a una cifra d'affari di CHF 250'000.

 

 

Soluzione 5 (Calcolo del margine)

Su CHF 5.00 (100%) incassati, CHF 3.00 (60%) servono per coprire i costi variabili, mentre CHF 2.00 (40%) servono (contribuiscono) a coprire i costi fissi. L'utile lordo di CHF 2.00 viene anche chiamato margine di copertura o margine di contribuzione, perché contribuisce a coprire i costi fissi.
Quindi, il punto morto può pure essere calcolato applicando la formula: