È utile e necessario rappresentare graficamente un processo per far sì che gli attori coinvolti condividano tutti la stessa chiave di lettura. Il processo stesso acquisisce, infatti, attraverso la rappresentazione grafica, una nuova dimensione per tutti gli attori. La capacità di rappresentare un processo (attraverso il flow charting) guida verso una disciplina mentale.

Nella rappresenazione grafica risultano evidenti i ruoli di cliente e di fornitore interno fra i diversi attori.


I principali metodi di flow charting sono:

diagramma a blocchi, che offre una visione d'insieme del processo (vedi l'esempio sopra); si tratta di una modalità relativamente semplice, piuttosto utilizzata, sfruttabile in sede di pianificazione per "chiarire e chiarirsi le idee" sul funzionamento concreto del ciclo produttivo.

Il flowchart funzionale o diagramma di flusso a matrice, che descrive il processo all'interno dell'organizzazione o delle funzioni; si tratta anche di una modalità abbastanza diffusa, più adatta a imprese in qualche modo strutturate, ma interessante magari per posizionare il proprio business in una struttura produttiva a rete, identificando il proprio ruolo di fornitore all'interno di processi più complessi (vedi l'esempio sottostante);

Il diagramma di flusso geografico, che illustra il flusso del processo nelle diverse aree topografiche (modalità che ha senso nel contesto di imprese e business rivolti a mercati complessi e globali).

Il flow chart - o diagramma di flusso - costituisce uno strumento per comprendere lo svolgimento di un processo: vedere rappresentato su un foglio di carta il divenire di un processo è anche un punto di partenza per la misurazione, per il miglioramento e per valutare l'esito dei cambiamenti introdotti.

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