Per convertire gli obiettivi in compiti è necessario scomporre l'insieme degli obiettivi in sotto-obiettivi, assegnando a ognuno dei tempi di conseguimento. In questo modo l'impresa può affermare di pianificare il suo futuro, e non di vivere alla giornata. Apprendere a lavorare per obiettivi è fondamentale.

Imparare a pianificare significa, infine, non scordare che l'impresa è un sistema aperto, sottoposto ai condizionamenti e alle pressioni che giungono dall'ambiente esterno, oltre che da quello interno. Ogni pianificazione è dunque un processo a "razionalità limitata", che va di continuo monitorato e aggiustato. L'impresa è un sistema aperto in quanto è sottoposto alla doppia azione delle forze che si generano sul mercato: il potere concorrenziale dei fornitori da un lato e dei clienti dall'altro e la necessità di fronteggiare le minacce che vengono dai nuovi ingressi di concorrenti sul mercato su un versante e dall'introduzione di prodotti o servizi sostitutivi dall'altro.

Come sistema aperto l'impresa è un insieme organizzato di elementi che interagiscono condizionandosi reciprocamente per il raggiungimento di uno o più obiettivi.

Per "stare sul mercato" in modo efficiente ed efficace, dunque, l'impresa deve saper dialogare con il cliente, verificarne la soddisfazione e diagnosticarne i bisogni, in modo da adeguare ciò che offre, ma deve anche saper interagire con l'insieme dei fattori che condizionano il suo agire. Hanno perciò un ruolo importante i contributi che provengono all'impresa dai suoi fornitori e dall'insieme degli stakeholders, ovvero da tutti gli individui e le organizzazioni che investono o hanno interessi al successo dell'impresa, oltre ai clienti e agli utilizzatori dei prodotti/servizi:

  • personale dell'organizzazione e partner con cui l'impresa ha stabili rapporti di cooperazione;
  • concorrenti;
  • proprietà o azionisti, comprendendo anche il servizio pubblico;
  • fornitori;
  • la società, intesa nelle sue componenti prettamente sociali e ambientali.