Gli accordi bilaterali offrono alla Svizzera le seguenti concrete opportunità:

 Si prevede che gli accordi bilaterali possano contribuire alla crescita economica del nostro Paese nella misura del due percento (cioè 8 miliardi di franchi) nel corso dei

dieci prossimi anni. Tale crescita migliorerà le possibilità di lavoro, aumenterà il reddito e contribuirà a diminuire la disoccupazione.

 Grazie all'accordo sugli ostacoli tecnici al commercio, le imprese svizzere risparmieranno, in seguito all'abolizione dei doppi test, centinaia di milioni di franchi all'anno.

 In virtù dell'accordo sul trasporto aereo, le compagnie aeree svizzere potranno beneficiare in Europa di costi più bassi, competere ad armi pari con le compagnie di

bandiera europee e disporre di maggiori opportunità per conservare la loro indipendenza.

 Le imprese svizzere potranno assumere senza problemi esperti d'informatica e altro personale qualificato proveniente dagli stati comunitari. Ciò aumenterà la concorrenzialità delle imprese e porrà un freno al trasferimento di attività economiche all'estero.

 L'accordo sul trasporto terrestre consente alla Svizzera di proseguire al livello internazionale la sua politica di trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia.

Questo accordo rappresenta un efficace strumento per risolvere in modo sostenibile il trasporto pesante attraverso le Alpi.

 La Svizzera non conoscerà fenomeni di immigrazione massiva di persone senza lavoro provenienti dai paesi dell'UE in quanto il trattato sulla libera circolazione non si estende ai disoccupati. L'accordo si applica esclusivamente a lavoratori autonomi o dipendenti, pensionati, studenti e altre persone che non esercitano attività lucrativa ma che dispongono di sufficienti mezzi finanziari.

 La Svizzera non è obbligata ad accettare le nuove norme di diritto comunitario e non è sottoposta alle decisioni della Corte di giustizia di Bruxelles.