La richiesta di affiliazione come indipendente, implica per l'imprenditore, il pagamento dei contributi AVS.

L’aliquota a cui deve sottostare la persona indipendente varia in base al proprio reddito netto aziendale imponibile. Ciò implica un calcolo preventivo di quanto si pensa di guadagnare durante il primo anno di attività. L’AVS richiede infatti il pagamento anticipato dei contributi, che avviene ogni tre mesi.

La dichiarazione del reddito presumibile è operazione delicata. Il reddito che si indicherà servirà infatti a determinare i primi contributi provvisori. È quindi saggio dichiarare un reddito adeguato all’importanza dell’attività e il più possibile realistico. Non conviene dichiarare un reddito troppo basso, poiché vi è il fondato rischio che a fine anno si sia costretti a versare in una sola rata importi di conguaglio ragguardevoli, oltre agli interessi di mora. Nemmeno, conviene dichiarare redditi estremamente ottimistici ed elevati, poiché ci si vedrebbe costretti, ogni tre mesi, a far fronte a rateizzazioni importanti per il pagamento dei contributi. Per quanto attiene alla base di calcolo, per l’AVS i contributi degli assicurati iscritti nella categoria delle persone che svolgono un’attività lucrativa indipendente vengono stabiliti in percentuale sul reddito aziendale annuo. Dal reddito aziendale viene dedotta una percentuale calcolata sul capitale investito nell’azienda (se attivo). Per la determinazione del reddito aziendale, l’AVS è vincolata dai dati stabiliti dall’Autorità fiscale e relativi all’imposta federale diretta.