In Svizzera, la previdenza in caso di vecchiaia, invalidità e morte, si basa sul principio dei tre pilastri:

trepilastri

Il primo pilastro copre i bisogni di base dell’assicurato. Il primo pilastro dovrebbe pertanto garantire una rendita minima che permetta la sussistenza di base. Al primo pilastro appartengono l’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS) e l’Assicurazione Invalidità (AI).

 

L’AVS versa prestazioni di vecchiaia (rendita di vecchiaia) o per i superstiti (rendite vedovili o per orfani).

 

L’AI ha per scopo l’integrazione o la reintegrazione delle persone la cui invalidità è dovuta a un’infermità congenita, a una malattia o alle conseguenze di un infortunio. Il versamento di una rendita avviene solo se non è possibile l’integrazione o la reintegrazione nel mondo del lavoro. Quindi, il principio dell’integrazione è chiaramente prioritario rispetto al versamento di una rendita.

Nel caso in cui le rendite AVS o AI percepite dall’assicurato non dovessero bastare per coprire i fabbisogni minimi, sono previste delle Prestazioni complementari (PC): chi è in condizioni economiche disagiate ha quindi diritto a una rendita supplementare. La situazione di bisogno va accertata individualmente ed anche l’importo delle prestazioni deve essere stabilito di caso in caso.

Il primo pilastro è obbligatorio sia per i dipendenti che per gli indipendenti.

 

Rendite AVS
(2017)
Rendita minima Rendita massima
Rendita di vecchiaia 1'175 2'350
Importo massimo delle due rendite di una coppia 3'525
Rendita per orfani e per figli 470 940

 

Il secondo pilastro, viene anche chiamato Cassa Pensione o Previdenza Professionale (PP). Esso serve ad assicurare al beneficiario in caso di vecchiaia, invalidità o morte, combinato con le prestazioni del primo pilastro, un adeguato tenore di vita. Attraverso le rendite di previdenza professionale, il secondo pilastro persegue l’obiettivo di garantire, assieme al primo pilastro, un reddito pari al 60% dell’ultimo salario percepito.

Il secondo pilastro è obbligatorio solo per i dipendenti quando il loro salario lordo supera un certo importo (vedi schema generale);

Il terzo pilastro, chiamato anche previdenza individuale, offre una copertura aggiuntiva alle prestazioni del primo e del secondo pilastro. Il terzo pilastro viene creato stipulando particolari polizze assicurative (es: Assicurazione vita), aprendo conti bancari (es: Conto 3. pilastro, Conto risparmio, ecc.) o effettuando determinati investimenti (es: acquisto di un immobile). Gli investimenti fatti nell’ambito del terzo pilastro possono essere dedotti entro certi limiti nella dichiarazione d’imposta, consentendo quindi un risparmio fiscale.

Il terzo pilastro è facoltativo, sia per i dipendenti che per gli indipendenti.



I tre pilastri: tabella riassuntiva

 

  1° PILASTRO 2° PILASTRO 3° PILASTRO
Obbligatorietà Obbligatorio per tutti:
  • dipendenti
  • indipendenti
  • persone senza attività lucrativa
Obbligatorio solo per i dipendenti che percepiscono un certo salario lordo mensile facoltativo
Contributi AVS e AI:
  • 50% datore di lavoro
  • 50% dipendente
Indipendenti e persone che non svolgono un'attività lucrativa:
  • a totale carico dell'assicurato>
PC:
  • finanziate con le entrate fiscali della Confederazione e dei Cantoni
Datore di lavoro e dipendenti:
  • il contributo del datore di lavoro deve almeno essere pari a tutti i contributi versati dai suoi dipendenti
Indipendenti (facoltativo):
  • a totale carico dell'assicurato
A totale carico dell'assicurato
Prestazioni
(lista non esaustiva)
  • Rendita di vecchiaia
  • Rendita per vedove / vedovi
  • Rendita per orfani
  • Rendita d'invalidità
  • Rendita per figli d'invalido
  • Rendita di vecchiaia
  • Rendita per figli di pensionato
  • Rendita per vedove / vedovi
  • Rendita per orfani
  • Rendita d'invalidità
  • Rendita per figli d'invalido
  • Soluzione assicurativa o bancaria (pilastro 3a)
  • Risparmio (pilastro 3b)