Occorre innanzitutto distinguere:

  • Contratto di lavoro a tempo parziale regolare;
  • Contratto di lavoro a tempo parziale irregolare (contratto di lavoro occasionale);
  • Lavoro su chiamata;
  • Lavoro temporaneo;
  • Job-sharing.

 

Contratto di lavoro a tempo parziale regolare

Secondo il CO, Art 319, cpv. 2, il contratto di lavoro a tempo parziale è un contratto individuale di lavoro con il quale il lavoratore si obbliga a lavorare regolarmente al servizio del datore di lavoro per ore, mezze giornate o giornate.
La regolarità del lavoro non presuppone che il lavoratore svolga la sua attività a intervalli regolari. E’ invece sufficiente che il lavoratore si tenga costantemente a disposizione del datore di lavoro per il tempo di lavoro fisso stabilito mediante il contratto (4 ore al giorno, 2 giorni la settimana, ecc).

 

Contratto di lavoro a tempo parziale irregolare (contratto di lavoro occasionale)

Il contratto di lavoro a tempo parziale irregolare, viene anche definito contratto di lavoro occasionale oppure contratto di lavoro ausiliario.
Con il lavoro occasionale si intende che il datore di lavoro richiede di tanto in tanto la prestazione di servizi da parte della stessa persona alfine di assorbire un'eccedenza momentanea di lavoro o l'assenza di un altro lavoratore.
Ogni volta che il lavoratore sollecitato offre la sua prestazione di lavoro, nasce un nuovo rapporto di lavoro di durata determinata che termina ogni volta con la semplice scadenza dell'impegno pattuito.
Il lavoratore ha la facoltà di accettare o di rifiutare la proposta di impiego del datore di lavoro, non garantendo quest'ultimo di fare appello regolamente ai servizi del lavoratore.

 

Contratto di lavoro su chiamata

Il contratto di lavoro su chiamata, nella sua veste più frequente, viene definito come un contratto di lavoro a tempo parziale di durata indeterminata, in cui il termine e la durata delle singole prestazioni di lavoro vengono stabilite unilateralmente dal datore di lavoro.
Nel contratto di lavoro su chiamata il lavoratore deve:

  • tenersi costantemente a disposizione del datore di lavoro durante i periodi fissati dal contratto;
  • dar seguito alle chiamate del datore di lavoro;
  • accettare il termine e la durata dell'occupazione così come stabilita dal datore di lavoro.

 

Il lavoratore viene per principio remunerato sulla base della durata del lavoro da lui effettivamente eseguito. Il lavoratore ha comunque diritto al salario anche per il tempo in cui, in conformità al contratto, si è tenuto a disposizione del datore di lavoro senza venir di fatto occupato. Clausole contrattuali che prevedono, esplicitamente o implicitamente, il contrario sono nulle.
L'ammontare del salario viene calcolato sulla base di eventuali accordi contrattuali oppure sulla media dei salari percepiti nel corso dei periodi di occupazione precedenti.
Secondo il Tribunale federale, il lavoratore deve essere pienamente indennizzato per i periodi di mancata occupazione quando egli si trovava di picchetto presso il luogo di lavoro, il suo tempo va sì renumerato ma, salvo accordo in senso contrario, non nella stessa misura delle ore di lavoro effettive.

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Lavoro temporaneo

Il lavoro temporaneo rientra nel contesto della cosiddetta fornitura di personale a prestito: il contratto di fornitura di personale a prestito è il contratto per il quale una persona (prestatore) mette, contro a una remunerazione a suo favore, dei lavoratori a disposizione di un'altra (impresa acquisitrice).
La fornitura di personale a prestito è sottoposta alla "Legge federale del 6 ottobre 1989 sul collocamento e il personale a prestito".
Questa legge esige che il prestatore abbia ottenuto un'autorizzazione dall'Ufficio cantonale del lavoro per esercitare la propria attività.

 

Job-sharing

Con il job-sharing due o più lavoratori si dividono un posto di lavoro e si prendono insieme la responsabilità per l'esecuzione della prestazione dovuta.
Il job-sharing si basa quindi su un posto di lavoro a tempo pieno e sull'esistenza di un team di lavoratori che lo occupano.
Il job-sharing si differenzia dal contratto di lavoro a tempo parziale perché:

  • il datore di lavoro lascia ai lavoratori la ripartizione dei compiti ed il modo della loro esecuzione, rinunciando quindi alla fissazione dell'orario ed all'emanazione di istruzioni individuali;
  • i lavoratori stabiliscono tra di loro l'orario di ciascuno;
  • i lavoratori sono obbligati a sostituirsi in caso di assenza.